Seconda stella a destra…

I momenti durante l’anno in cui ci ritroviamo a fare bilanci sulla nostra vita sono più di uno: il giorno del compleanno, settembre con la fine dell’estate e l’inizio di una nuova stagione scolastica o lavorativa, ed inevitabilmente dicembre. La fine dell’anno è un po’ per tutti l’occasione per dare uno sguardo indietro ai precedenti dodici mesi, valutando successi ed insuccessi, soddisfazioni e delusioni. Tutte le emozioni che abbiamo provato riemergono a galla e forse è per questo che Natale, oltre a quell’atmosfera magica fatta di luci e dolci profumi, porta sempre con sé un pizzico di malinconia. Spesso tendiamo a concentrarci sugli aspetti negativi, su ciò che avremmo potuto fare diversamente, su quello che desideravamo e ancora una volta non è avvenuto. Dovremmo invece tentare di valutare oggettivamente il nostro percorso, riconoscere gli aspetti da migliorare e soprattutto imparare a dedicare il nostro tempo e le nostre energie a ciò che ci fa stare veramente bene. Ho sempre pensato che sia meglio un rimorso di un rimpianto, anche se questa sorta di regola non è così facile da applicare. Così come non è facile vivere un Natale sereno e spensierato come quando eravamo bambini, quando inevitabilmente tante cose da allora sono cambiate, in primis noi.

Tutti i bambini diventano grandi, tranne uno…”

Così diceva l’incipit di Peter Pan. Da quel che ricordo io non ho mai sentito questo impellente desiderio di crescere. Mentre i miei coetanei non vedevano l’ora di raggiungere la maggiore età, io avrei preferito che il tempo si fermasse. Loro agognavano una macchina, io ancora adesso ho paura di guidare. Loro anelavano alla tanto discussa indipendenza, io pensavo più alle responsabilità che essa comporta. Uno dei miei colleghi una volta mi ha detto che secondo lui, tra i vari personaggi Disney, quello a cui più somiglio è Wendy, senza sapere che Peter Pan è in assoluto la mia storia d’infanzia preferita. In ogni momento di confusione o transizione della mia vita ho sognato che al mio balcone si affacciasse lui, Peter.

peter and wendy

Dimenticali Wendy, dimenticali tutti. Vieni con me dove non dovrai mai, mai più pensare alle cose dei grandi.”

Quanto sarebbe stato bello poter volare sopra all’Isola che non c’è e non doversi più preoccupare di niente. Ovviamente però, prima o dopo, impariamo tutti che la vita non è una favola. Sono passati quasi dieci anni dalla fine del Liceo e ho capito che, anche se Principi Azzurri e vissero per sempre felici e contenti non esistono, non per questo dobbiamo adattarci a vivere una vita che non sentiamo nostra o non ci soddisfa. Una delle cose più sbagliate che possiamo fare verso noi stessi è quella di dimenticarci dei nostri sogni. La capacità di trasformare la nostra vita in una meravigliosa avventura è tutta nelle nostre mani, magari aiutati da un pizzico di fortuna e polvere di fata. Tra poco più di un anno compirò trentanni, ma dentro di me mi sento ancora curiosa come Alice, che sprofonda distrattamente nel Paese delle Meraviglie e nonostante qualche insicurezza non si lascia scoraggiare, ma va avanti per la sua strada a testa alta.

alice in wonderland

Per il 2018 ho un solo buon proposito: continuare a credere nei miei sogni e finalmente aprire quel cassetto dei desideri che troppo a lungo, forse per paura, ho tenuto chiuso.

Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino…

 

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