Partire per poi ritornare

Sono arrivata da pochi giorni in Inghilterra. Londra, la città che sognavo da bambina. Ancora una volta ho lasciato tutto e tutti. Stavolta è stato un po’ diverso. Le persone attorno a me si sono abituate a vedermi andar via. Solo un paio d’anni fa, in questo stesso periodo, ero in Australia. Dopo l’Australia c’è stato il Canada e prima ancora la Florida. L’America, il mio grande sogno. E in mezzo a tutte queste esperienze i ritorni a casa.

O meglio, a quella che fino a qualche anno fa consideravo casa. Perché, per quanto possa sembrare impossibile, la cosa più difficile non è stata partire, ma ritornare. Ogni partenza è stata accompagnata dall’ansia, dai dubbi e le insicurezze, ma anche dall’esaltazione e soprattutto, cosa per me più importante, dalla consapevolezza che stavo facendo la cosa giusta. La cosa giusta per me stessa.

Ho viaggiato, visto luoghi che portavo nel cuore da sempre, abbracciato nuove culture, ho pianto, ho riso, ho inseguito la felicità. Ho affrontato sfide e me la sono cavata, a volte da sola, altre grazie all’aiuto di persone vicine e lontane; ho cambiato più volte casa e lavoro, conosciuto nuove persone, sentito parlare tantissime lingue e assaggiato i cibi più assurdi. Ho seguito il mio istinto, sempre. Certi giorni mi sono sentita soddisfatta dei traguardi raggiunti, altri demoralizzata e incerta su quello che sarà il futuro. Tutti dicono che questo tipo di esperienze ti cambiano. La verità è che così diversa da prima io non mi ci sento. Sono cresciuta, è vero. Impari a conoscere parti di te che non sapevi esistessero, diventi consapevole di quello che conta veramente. Cose che una volta erano importanti ora non lo sono più. Ma dentro sono sempre io, con i miei sogni e le mie ansie. Un po’ più coraggiosa e diciamocelo, anche un pizzico orgogliosa. Perché non sono semplicemente sopravvissuta.

Ho proprio vissuto. In un modo così intenso e vero che non avrei mai potuto sperimentare se non avessi trovato il coraggio di partire.

going everywhere

E la realtà è che dopo aver vissuto così tanto non si può tornare indietro.       

Torni a “casa”, ma non è più casa tua. Niente è più come prima e allo stesso tempo tutto è rimasto uguale. Può sembrare un paradosso, ma non lo è. Mentre tu vivevi un’avventura dietro l’altra, le persone a cui volevi bene sono andate avanti. Come è giusto che sia. E nel frattempo vi siete allontanati. Qualcuno si è sposato, qualcun altro è andato a convivere o aspetta un figlio. C’è chi ha promesso di aspettarti, ma alla fine non lo ha fatto. Chi era presente nonostante i chilometri che vi separavano ed ora è contento di rivederti, ma in fondo non può capire tutto ciò che hai vissuto e quello che stai provando ora che sei tornata. Alcuni rapporti resisteranno e diventeranno ancora più forti, altri si affievoliranno da soli, fino a volare via come trasportati dal vento. Ti rendi conto che inevitabilmente la vita è andata avanti senza di te. D’improvviso ti ritrovi ad essere uno spettatore esterno. Cerchi di adattarti a quella che era la tua vita passata, ma non ci riesci. Non sarà mai la stessa cosa.

È una realtà difficile e ne soffrirai, ma alla fine ti resterà una sola scelta possibile: accettarla.

Il tuo mondo è diventato più grande e non smetterai mai di cercare una nuova avventura, una nuova amicizia o un nuovo amore. Non rinuncerai a quel turbinio di emozioni contrastanti che ti portano in alto, a toccare punti che mai avresti pensato di raggiungere, e poi ti spingono di nuovo in basso, come per metterti ancora alla prova.

take me to the lake

Non smetterai di rincorrere il sole, tuffarti nell’oceano, ammirare il deserto, cadere, rialzarti, ridere, sognare ed amare. Cercherai sempre quel qualcosa in più che ti faccia sentire di nuovo così incredibilmente viva. Continuerai a cercare te stessa e un cielo tuo sotto al quale fermarti. Un posto che sia casa, ma per davvero.

Buttatevi, seguite i vostri sogni, che sia nella città a pochi chilometri da voi o ad un oceano di distanza. Siate liberi. Liberi di esplorare, sbagliare, liberi di essere voi stessi e di sognare. Liberi di vivere.

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