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Las Vegas, un inno d’amore

Sulla strada che da Los Angeles porta a Las Vegas guardavo il paesaggio scorrere fuori dal finestrino, un susseguirsi di spazi desertici, terreni aridi sovrastati da un cielo azzurro senza nuvole. Quando le miglia tra voi e la Sin City d’America inizieranno ad accorciarsi, vedrete apparire i primi casinò: edifici isolati per darvi un assaggio di cosa vi aspetta più avanti. Fino a che non si arriva alle porte della città. Le luci scintillanti vi accoglieranno con un colpo d’occhio straordinario e stenterete a credere che solo pochi minuti prima eravate in mezzo al nulla più assoluto, nel deserto del Mojave.

welcome to las vegas

Las Vegas è un tripudio di luci e colori, di grandezza ed eccessi. È uno di quei posti che si amano o si odiano, senza mezze misure. E per me è stato amore a prima vista.

las vegas airoport

Lungo la Strip, la via principale che si estende per oltre quattro miglia, si susseguono i diversi hotel, ognuno come un universo a sé stante. Ve ne accorgerete una volta varcato l’ingresso: il mondo esterno si dissolve, il tempo perde ogni significato nella città che non dorme mai.

flamingo hotel

Nella stessa giornata potrete addentrarvi all’interno di una piramide Egizia, fare un giro in gondola a Venezia, ammirare le boutique eleganti di Parigi, banchettare dentro il castello di Re Artù mentre assistete ad un combattimento tra cavalieri, e concludere la serata passeggiando tra i grattacieli di New York.

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Dalla mia camera al Circus Circus (una scelta strana per chi odia i clown, ma ama però i luna park) mi affaccio alla grande vetrata e intravedo in lontananza la Stratosphere, la torre panoramica più alta degli Stati Uniti. Trecentocinquanta metri d’altezza da cui è possibile fare SkyJump, un tuffo nel vuoto in quella che è definita la capitale del divertimento.

life is a circus
circus
circus circus

Concerti, spettacoli, negozi e ristoranti. Senza dimenticare le cappelle nuziali che sorgono ovunque. Perché in un mondo in continuo movimento giurarsi amore a Las Vegas non è più così strano.

coca cola

E se lo sfavillio di luci al neon vi affascina potrete scoprirne la storia al Neon Museum di Downtown, il centro storico della città. Per poi recarvi a Fremont Street, una sorta di galleria coperta dove sono sorti i primi casinò e dove non mancano gli intrattenimenti.

fremont
golden nuggets

La città è inoltre punto di partenza perfetto per un viaggio alla scoperta dei parchi più belli dell’Ovest, quelli entrati nel nostro immaginario grazie ai numerosi film western.

Quando ho lasciato Las Vegas la prima volta mi sono ripromessa di tornare. E quale occasione migliore se non per festeggiare il compleanno. E non un compleanno qualsiasi, ma i fatidici, e tanto temuti, trent’anni. Così, due anni e qualche mese dopo, eccomi di nuovo nella città più grande del Nevada.

harley las vegas

Stavolta ho dormito al MGM Grand, l’hotel che vanta il numero più alto di camere, e al Treasure Island, alla ricerca di tesori insieme a qualche pirata. Ho passeggiato tra le statue romane del Ceasars Palace e mi sono incantata davanti alle fontane del Bellagio.

mgm lion
mgm grand
twin peaks
treasure island resort
bellagio
bellagio fountains

E ancora una volta non le ho detto addio, ma soltanto arrivederci. Perché non c’è due senza tre. E chissà che la prossima non sia la volta in cui realizzerò un altro mio desiderio.

little church of the west wedding chapel

Las Vegas è senza dubbio uno di quei posti da vedere almeno una volta nella vita. C’è chi dopo averla vista continuerà a trovarla una città inutile, a non capirla.

bellagio hotel view

E chi invece, con gli occhi fissi fuori dal finestrino mentre il taxi sfreccia verso l’aeroporto, darà un ultimo sguardo a quelle luci scintillanti, chiedendosi se in futuro le rivedrà ancora.

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