sushi bowl

Cosa mangiano i giapponesi?

Quando si sente nominare il Giappone il primo pensiero va inevitabilmente al sushi.

La cucina giapponese in realtà è molto variegata e si differenzia in base alle zone geografiche. Un viaggio in un nuovo paese non potrebbe dirsi completo senza un assaggio della sua cucina tradizionale.

Le sensazioni che proviamo e i ricordi che costruiamo in viaggio passano infatti attraverso i cinque sensi. E quale modo migliore di appagarli se non andando alla scoperta del cibo locale?

ramen

Un grande classico che potrete trovare in tutto il paese è il ramen, ossia noodles di farina di frumento in brodo. Il piatto viene insaporito con l’aggiunta di vari ingredienti, tra cui alghe, uova e fette di maiale. E qui veniamo subito ad uno dei tasti per me dolenti della cucina giapponese: la carne di maiale. La troverete ovunque, che si tratti dei mitici ravioli gyoza, della cotoletta tonkatsu, o di zuppe. Le alternative per i vegetariani o per chi, come me, semplicemente non ama la carne di maiale saranno ben poche.

konkatsu

Tutti coloro che assaggiano il sushi in Giappone ne declamano la bontà. Ma com’è veramente il sushi giapponese?

sashimi

È innegabile che la qualità e la freschezza del pesce siano impareggiabili. Dimenticate però tutte le varie combinazioni di maki con sopra le salse più disparate a cui siamo abituati in Europa. In Giappone la parola chiave da accostare al sushi è semplicità. Sashimi e nigiri mantengono intatti i sapori delle differenti tipologie di pesce. Non mancano mai ovviamente wasabi e zenzero, oltre che la salsa di soia.

sushi

Un’altra delle cose di cui vi accorgerete fin dal primo pasto è la cura maniacale di ogni piatto. Vi troverete davanti ad un’infinità di ciotole e ciotoline, da quella contente il miso, una zuppa a base di pasta di soia fermentata, a quella per il riso bianco, fondamentale nella cultura asiatica del cibo.

udon

Due pietanze ampiamente consumate sono la soba e gli udon. La prima è costituita da spaghetti di grano saraceno, i secondi sono invece realizzati con farina di grano tenero. Entrambi possono essere saltati sulla piastra e serviti con verdure, carne, pesce e salse per insaporirli. Molto più spesso però si trovano in brodo, talvolta accompagnati da gamberi e verdure in tempura, una frittura leggera che si distingue immediatamente per la sua leggerezza.

tempura

Chi, guardando un anime, non ha mai desiderato assaggiare uno di quei triangolini di riso avvolti dall’alga? Ebbene, esistono davvero! Un tempo erano il pasto tipico dei samurai durante la guerra. Oggi gli onigiri vengono venduti pressoché ovunque, dai supermercati più grandi ai combini. All’interno possono contenere tonno, salmone, ma anche carne.

onigiri

Tra i piatti più amati della cucina nipponica troviamo il curry. Solitamente servito con il riso bianco, può essere accompagnato anche da carne.

E, a proposito di carne, una menzione d’onore va alla carne di Kobe. Non ha bisogno di presentazioni, è infatti conosciuta in tutto il mondo. Lo wagyū, il bovino giapponese con manto nero della razza Tajima, viene allevato nella prefettura di Hyogo, ed alimentato solo con riso, grano e fieno. La sua tenerezza e il sapore unico vi faranno presto dimenticare i soldi spesi per assaggiare la sua carne.

La zona del Kansai, oltre a regalarci la carne più pregiata al mondo, ha il merito di preparare due delle migliori prelibatezze della cucina giapponese.

I takoyaki sono polpette di polpo fritte, guarnite con una salsa specifica, maionese, alga tritata, cipolla verde e fiocchi di tonnetto essiccato e affumicato. Per me sono stati una vera sorpresa, salendo rapidamente in cima alla lista dei cibi preferiti.

takoyaki

Sull’okonomiyaki nutrivo grandi aspettative che non sono state deluse. Si tratta di una sorta di frittata cotta su di una piastra calda, composta da foglie di verza, acqua e uova, a cui si possono aggiungere diversi tipi di carne e pesce. Non mancano poi le salse per renderla più saporita.

okonomiyaki

Quando si pensa ai dessert una delle prime cose a venirci in mente è il matcha, una varietà di tè verde, utilizzato nella preparazione di torte, biscotti e gelati.

matcha tea

Tra i dolci giapponesi più conosciuti troviamo inoltre i mochi, tipici della festività di Capodanno. Sono composti da riso glutinoso che viene trasformato in una pasta morbida e appiccicosa, riempita con fagioli azuki o marmellata.

I taiyaki invece sono un dessert a forma di pesce, con una pasta molto simile agli waffle, ripieni dei tipici fagioli rossi, o in alternativa di crema o cioccolata.

tayaki

E per concludere in bellezza il vostro pasto non vi resta che assaggiare il sakè, l’alcolico emblema della tradizione Giapponese, ottenuto dalla fermentazione del riso.

Ricordatevi solo di non brindare con il nostro tipico “cin-cin” 😉

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