ayers rock

Ayers Rock, nel cuore dell’Australia

Ayers Rock. Uno di quei posti che desideravo vedere immensamente.

Il primo che mi saltava alla mente quando pensavo a questo continente così lontano e ai suoi territori sconfinati.

Il vero cuore dell’Australia, non soltanto dal punto di vista geografico, ma anche come storia e cultura.

Uluru è un enorme monolite di arenaria, al centro del deserto australiano, considerato sacro dagli aborigeni. Si pensa che la sua formazione sia iniziata circa 550 milioni di anni fa.

Non è tuttavia l’unica attrattiva del Red Centre; all’interno dell’Uluru-Kata Tjuta National Park troviamo anche una formazione rocciosa composta da diverse cupole rosse, conosciuta come Monte Olga.

olgas

Per gli appassionati di trekking una destinazione imperdibile è il Kings Canyon. Infine non bisogna dimenticare la cittadina di Alice Springs, situata a metà strada tra Darwin ed Adelaide, punto perfetto di partenza per un viaggio nell’Outback.

Il Northern Territory insomma è davvero sconfinato e le possibilità di esplorarlo sono infinite.

In questo viaggio mi sono concentrata su ciò che per me era imprescindibile. Nel momento stesso in cui ho preso la decisione di andare in Australia, sapevo che non sarei mai potuta andarmene da quel meraviglioso paese senza vedere Uluru.

L’unica possibilità di soggiorno è l’Ayers Rock Resort. Una cosa che ho notato subito è la perfetta organizzazione che vige qui. Al suo interno potrete scegliere tra diversi tipi di sistemazione, dal camping all’aperto per godere appieno dell’esperienza, all’ostello e altre stanze rustiche, fino a tutti gli agi degli hotel più lussuosi.

Altrettanto vasta è la scelta di ristoranti e café: avrete la possibilità di fare una cena romantica sotto le stelle, in una location che vi rimarrà impressa nel cuore, o gustarvi un ottimo hamburger alla griglia in uno dei chioschi attrezzati.

outback pioneer lodge

Dall’Outback Pioneer Lodge, la sistemazione che ho scelto io, salendo su di un piccolo promontorio era già possibile osservare in lontananza la maestosa roccia di Uluru. Esiste poi un altro punto di osservazione proprio al centro del cerchio creato dalla disposizione dei diversi alloggi.

outback lookout

Un ottimo punto di partenza per avvicinarsi alla cultura aborigena è il Cultural Centre. Ripercorre infatti la storia e le tradizioni di questo popolo ed è possibile, per chi lo vuole, anche comprare manufatti artigianali, diretta espressione della loro arte.

Durante la prima sera ho avuto l’opportunità di assistere al tramonto che calava sul grande monolite australiano, mentre veniva servito un aperitivo con stuzzichini e bollicine.

Mentre i raggi del sole si nascondevano dietro la roccia, altre luci cominciavano ad accendersi: quelle del Field of Light. Un’installazione luminosa temporanea dell’artista Bruce Munro.

Una volta calata l’oscurità la guida ci ha condotto giù dalla collinetta sulla qualche ci trovavamo e ci ha lasciato all’ingresso di questo straordinario campo colorato. Al suo interno si snodavano una serie di sentieri intrecciati tra loro, dando ad ognuno modo di esplorarlo a proprio piacimento. Le lampadine cambiavano colore, creando un’atmosfera magica ed infinite possibilità di giocare con gli scatti fotografici.

field

Camminare in questo immenso campo di luci, e perdermi tra i suoi sentieri, è stato come essere catapultati in un’altra dimensione. Quella del sogno, fatta di serenità e stupore. Vedere le stelle brillare sopra di me nell’oscurità del cielo notturno, mentre attorno a me centinaia di migliaia di luci si perdevano alla vista, è stata una delle esperienze più belle di sempre. E sono sicura che la ricorderò per molto tempo.

field of light

Mai stanca di tramonti, anche la sera successiva ho deciso di assistere allo spettacolo, ma da una diversa prospettiva. Per chi non lo sapesse l’Ayers Rock è riconoscibile da decine di chilometri didistanza anche grazie alla sua intensa colorazione rossa. Ciò che lo rende speciale è il fatto che, durante le varie fasi del giorno, grazie alla diversa luce, questa grande roccia sembra cambiare colore, dal bronzo e ocra al viola e rosa. Le sfaccettature sono infinite e dipendono dalle condizioni climatiche e dalla stagione. Osservare il tramonto qui è una di quelle esperienze imperdibili per cui vale la pena fare chilometri e chilometri.

ayers rock sunset

Nonostante non sia una grande mattiniera e cacciatrice di albe, l’alzata per vedere il sole sorgere su Uluru è stata senza alcun dubbio ripagata. Non mi aspettavo assolutamente un simile spettacolo. Mentre il tramonto mi ha regalato rossi intensi e caldi arancioni, i colori che da sempre associo all’Australia, l’alba si è insinuata alla vista in modo più delicato. Le sfumature createsi in cielo dietro al monolite portavano con sé colori pastello, dal giallo al rosa, il tutto sapientemente equilibrato.

uluru sunrise

Il popolo degli Anangu, i tradizionali custodi di Uluru, credono che questo paesaggio sia stato creato dai loro antenati nella notte dei tempi e che da allora essi continuino a proteggere questa terra.

alba uluru

Posso dire che vedere il sole sorgere in questo luogo così antico e sacro resterà uno dei momenti più belli della mia vita.

2 thoughts on “Ayers Rock, nel cuore dell’Australia”

  1. Incredibile che abbia trovato un’istallazione temporanea tanto bella! Anche io come te se penso all’Australia penso proprio a questa roccia o alla Great Ocean Road con i 12 apostoli. Non avrei mai immaginato però che anche al calar del sole questo luogo tanto iconico potesse affascinare e strabiliare in modo unico e irriproducibile. Siete stati fortunati ad assistere a tale meraviglia anche di sera!

    1. Sono stata fortunata infatti ad aver trovato quest’istallazione! È stata un’esperienza unica.
      Uluru è diventato sicuramente uno dei miei posti preferiti al mondo. Uno di quei viaggi che ricorderò per sempre e un posto dove spero tanto di tornare in futuro.
      Grazie per essere passata di qui 😉

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